Trattamenti più frequenti

Cosa Trattiamo?

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Lombalgie, Ernie, scoliosi

Il dolore alla schiena è uno dei problemi più comuni al giorno d’oggi. Spesso ad una cena se qualche sconosciuto viene a scoprire che sono fisioterapista mi chiede: “Ho un dolore qui alla schiena, cosa può essere?” Eh, bella domanda penso tra me e me. La risposta non è mai uguale per tutti, le cause possono essere molteplici anche se apparentemente i dolori possono essere gli stessi e può variare anche da una seduta all’altra. È un po’ come essere Sherlock Holmes, il più famoso investigatore; abbiamo degli indizi: il dolore, le contratture, delle limitazioni.. quello che dobbiamo scoprire è la causa del dolore, da dove e perché è partito. Il corpo ha un bellissimo equilibrio, il problema è che spesso è imperfetto, asimmetrico, non convenzionale, un po’ come nelle scoliosi e tutto sta nel riconoscere l’unicità dell’equilibrio di quella persona, per questo c’è bisogno di una attenta valutazione ad ogni seduta.

Secondo il metodo GDS noi abbiamo 5 catene muscolari e articolari che sono dinamiche ma in equilibrio tra loro. Ogni persona mette in relazione queste catene in modo diverso e così ne risultano combinazioni e posture infinite. Molti hanno posture simili ma ognuno ha una sua impronta unica sulla sua struttura, sulle sue ossa, in base al proprio vissuto e alla propria personalità.

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Cervicale

Se state leggendo questo paragrafo 90% dei casi sarete nella vostra postazione a computer o davanti al vostro smartphone in posture improbabili per il vostro collo e le vostre spalle, per gli altri che si sentono nel restante 10% fatevi fare una foto inconsapevolmente. Scherzi a parte, spesso tutti siamo sottoposti a tensioni a questo livello specialmente a causa di posture costrette a lungo. Ci sono persone più soggette a queste tensioni, per esempio chi ha avuto colpi di frusta o ha artrosi ed ernie vertebrali oppure chi caratterialmente si sente il famoso “peso sulle spalle”.
Succede di frequente che il dolore non si ferma alla cervicale, ma si può irradiare alle braccia o causare mal di testa, vertigini e nausee. Il trattamento consiste sempre in una attenta valutazione di tutta la postura compreso bacino, schiena e braccia fino alle mani. Le mani a tal proposito vengono sempre trascurate ma sono la parte del corpo che usiamo di più durante la giornata e le tensioni possono proprio partire da qui, spesso infatti ad una cervicalgia sono associate artrosi alle mani, sindrome del tunnel carpale, dita a scatto, gomito del tennista e tendinopatie alle spalle; il tutto fa parte della stessa causa posturale aggravata nel tempo.

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Artrosi

Qui apriamo un capitolo immenso e importante. L’artrosi è una cosa fisiologica a cui tutti con l’invecchiamento prima o poi ci toccherà. Consiste in una usura delle cartilagini che offrono protezione alle ossa delle articolazioni durante il movimento. Quando queste si assottigliano le superfici ossee a contatto hanno più attrito e creano infiammazione, dolore e a volte gonfiore. È un processo irreversibile, cioè la cartilagine non riesce a riformarsi; quello che si può fare è sfiammare il più possibile l’articolazione interessata, donargli più elasticità e rinforzare i muscoli attorno per compensare e scaricare dagli sforzi l’articolazione. Le problematiche più comuni di artrosi possono essere assottigliamento dei dischi vertebrali con uncoartrosi, artrosi all’anca e alla testa del femore, gonartrosi (artrosi al ginocchio), alle spalle, mani e piedi. Quando la situazione è troppo compromessa i medici chirurghi ortopedici possono consigliare interventi o protesi e in questi casi è importantissimo riabilitare con degli esercizi specifici l’articolazione post-intervento per renderla più funzionale possibile e senza dolori.

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Traumi

Per traumi si intendono fratture di ogni tipo, ma anche distorsioni, tra cui le più frequenti alla caviglia, ginocchio o spalla. Spesso sono causate da un movimento innaturale e improvviso, oppure in seguito a cadute, ma anche con movimenti apparentemente banali o movimenti sbagliati e ripetuti nel tempo. I traumi non riguardano solo le ossa o le articolazioni, ma anche i muscoli, quando per esempio questi ultimi sono sollecitati nella vita quotidiana e in maniera ancora più eclatante nello sport, si possono creare forti contratture, spasmi o addirittura strappi muscolari. Secondo il metodo GDS ognuno di noi ha un terreno predisponente a quel tipo di trauma in base alle proprie caratteristiche fisiche, comportamentali e quindi posturali. Proprio per questo al momento del trauma se ci sono delle parti del corpo più deboli, è più probabile che ci siano conseguenze a quel livello. Perciò una buona fisioterapia permette di recuperare il movimento articolare completo, la forza muscolare e l’elasticità dei tessuti; importantissimi per tornare all’attività sportiva e di tutti i giorni senza dolore e in massima libertà. Per fare questo è necessario lavorare molto sull’equilibrio, sulla postura e sulla propriocezione (o sensibilità), riallenando la funzione delle articolazioni interessate fino al gesto sportivo.

Su di me

Ho deciso di fare fisioterapia perché ero affascinata dall’anatomia, ma anche
perché mi piaceva l’idea di aiutare gli altri...
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